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JustEat “Eat And Win”, ecco come (non) ho vinto il Mondiale

Questo post è offerto da Just Eat

Lo ammetto, i Mondiali di calcio senza l’Italia che mi fa rischiare l’infarto e sbraitare di gioia e mi costringe a scolarmi diciassette birre per affrontare meglio la tensione delle partite è una fuffa micidiale. Stando, tra l’altro, ai risultati sorprendenti venuti fuori in Russia, con una mandria di squadroni favoriti fuori uno dopo l’altro, con alcuni scalpi eccellenti sin dai gironi (vedi la Germania), nonostante ci ritroviamo con una squadra che non brilla di campioni, avremmo potuto quanto meno migliorare i pessimi risultati di Sudafrica 2010 e Brasile 2014, ci fecero fuori ai gironi in entrambi i casi.

Mentre campiamo d’amarcord col ricordo di quel 9 luglio 2006, a farmi superare le amarezze pallonare ci ha pensato JustEat e il suo concorso EatAndWin. In pratica ho scelto il mio amico Teo e con lui ho fatto una squadra. Di fronte alla tv per le partite abbiamo ordinato e ci siamo fatti gran scorpacciate tra un carico di bretzel per la prima partita della Germania, un bel cous cous a domicilio durante una gara della Tunisia e un mega sushi proprio quando il Giappone stava per fare il colpaccio contro il Belgio, abbiamo tentato la scalata alla classifica, ma c’è chi macina ordini molto più di noi. E chi vince se ne va in Brasile, proprio grazie a Just eat. Avete l’ultima settimana a disposizione, fatevi sotto.

Stay tuna