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Flan di topinambur e porro, pecorino sardo, miele di castagno, polvere di spinaci

Questo post è offerto da Moulinex

Senza cincischiare con introduzioni lunghe e off topic mi fiondo dritto sulla narrazione del nuovo piatto che ho preparato con Cuisine Companion, il robot da cucina che è più di un robot da cucina creato da Moulinex. Quando vi sentite soli, potete pure scambiarci qualche chiacchiera, lui ha sempre la risposta giusta anche se, essendo sprovvisto di arti superiori, non può accarezzarvi dando così un po’ di tatto alle sue esternazioni di empatia. Ma voi lavorate d’immaginazione.

Mentre immaginate, ma senza sforzarvi troppo, non vorrei vi sbocciasse un’ernia, mi alzo le maniche e vi racconto come ho coniato, insieme al suddetto Cuisine Companion di Moulinex, questo

Flan di topinambur e porro, pecorino sardo, miele di castagno, polvere di spinaci.

Moulinex Flan topinambur porro, miele, pecorino sardo, polvere spinaci

É tutto molto facile, ma lo è solo se avrete codesti ingredienti (dosi per 4 vendemmiatori ma anche altre occupazioni sono ben accette):

– 600 g di topinambur
– 4 porri
– 1 litro di brodo vegetale (si fa con 1,5 l d’acqua, 3 carote, una cipolla, il verde dei porri, una bietola, una patata, una foglia di alloro, qualche bacca di ginepro, se l’avete)
– burro (a occhio)
– 2 uova
– pecorino sardo
– miele di castagno
– polvere di spinaci (ma non è essenziale)
– pangrattato
– sale

Avete stato pronti? Bella lì.

Preriscaldo il forno a 190° C.

Preparo il brodo vegetale con gli ingredienti che v’ho dato ma potete crearvi il vostro brodino come vi pare (io, ad esempio, non uso il sedano).

Intanto sbuccio i topinambur seguendone la forma bitorzoluta – parola che volevo scrivere da anni – con un spelucchino “tournier” (con lama ricurva verso il basso). Taglio a cubetti il tubero e lo annego in una ciotola con acqua acidulata con del succo di limone per non farlo ossidare (funziona come i carciofi, in pratica).

Taglio il porro a rondelle.

Aziono Cuisine Companion, dopo una lunga conversazione sul futuro di alcuni animali in via d’estinzione. Inserisco nel recipiente la lama per impastare e faccio sciogliere il burro a velocità 6 per un minuto a 90 gradi. Aggiungo il topinambur e faccio rosolare a 140° C alla stessa velocità per un minuto, aggiungo il porro, altri 30 secondi e aggiungo il brodo vegetale caldo.

Metto il programma a cottura lenta P2 per 20 minuti.

A cottura ultimata, dopo aver schiacciato con una forchetta topinambur e porro ormai disfatti, li faccio risposare 15 minuti e aggiungo le uova, aggiusto di sale e mescolo per 15 secondi a velocità 4.

Imburro gli stampini e passo del pangrattato sulle pareti e sul fondo dei suddetti stampini. Travaso l’impasto negli stampini e tanti saluti.

Il forno è pronto, spalanca la bocca per accogliere le formine e via a cuocere come una belva, a 190° C per 30 minuti (ma dipende dall’efficacia del vostro forno).

Tolgo dal forno e faccio riposare 20 minuti. Estraggo i flan dagli stampini, li capovolgo con la parte più stretta verso l’alto, metto un ricciolo di burro e rimetto in forno a 230° con il grill azionato il tempo necessario per indorare.

Posso impiattare, non ho altro da preparare anche perché il pecorino, il miele e la polvere di spinaci – che potete farvi a casa disidratandoli in forno – non li faccio mica io. Impiattamento come da diapositiva. Sgrunt!

Stay tuna