Whores – Gold

Sin dal nome, gli Whores non le mandano a dire. Dagli ampli prorompono suoni al cherosene, la batteria picchia con fare tellurico senza sosta, sono i figli molesti del rock estremo degli anni Novanta.

Rigurgitati da quella Georgia che ha dato i natali a Mastodon, Kylesa e Baroness, non si sono mai scrollati di dosso il fango del noise-core che è la base del loro stile escoriante. Un tiro micidiale fa da movente per ogni pezzo di questo Gold, primo lavoro su lunga distanza dopo l’ep Clean di due anni fa.

Whores, Gold

Christian Lembach tira al massimo la voce in un continuo urlo isterico che ricorda Chris Spencer degli Unsane, band che insieme ai Melvins rappresenta più di una mera influenza per il trio.

Il sound è caustico e furibondo e porta agli estremi gli insegnamenti della Jon Spencer Blues Explosion trasformandoli in bombe dalla potenza disarmante come Ghost Trash e I See You Are Also Wearing A Black T-Shirt.

(steamhammer, 2016)

playing poor | baby teeth | participation trophy | mental illness as mating ritual | ghost trash | charlie chaplin routine | of course you do | i see you are also wearing a black t-shirt | bloody like the day you were born | i have a prepared statement

Affinità elettive: amchoor (acido e persistente)

[photo credits: youtube | ghostcultmag]